Idee e consigli utili per migliorare il nostro futuro

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1.   Il progetto

Il contesto turistico di ogni Comune è in continua evoluzione e rappresenta un potenziale ancora da esplorare ed ampliare grazie alle nuove tecnologie.

L’idea è quella di un info-point turistico 2.0 di qualità, con operatori che parlano fluentemente l’inglese ed il tedesco, ma hanno dimestichezza anche con il russo, il francese e lo spagnolo. Il servizio di accoglienza del turista deve essere un’attività a tutto tondo, con l’attivazione di un servizio wireless gratuito, la possibilità di noleggio libri ed ebook reader.

Gli ulteriori servizi che vi devono essere a disposizione per gli utenti/turisti/viaggiatori potrebbero essere: il noleggio di bici, la vendita dei biglietti sia dei mezzi pubblici che transitano nella zona sia degli eventi che vengono promossi nel territorio circostante.

Inoltre è in programma la collaborazione con le strutture circostanti per creare un’offerta a 360 gradi, proponendo eventi in spiaggia durante la giornata e serate a tema coinvolgendo turisti e cittadini insieme grazie a nuove Applicazioni e ai Social.

a.   Info-point

infopointL’infopoint che si intende realizzare ha come suo primo punto di forza la qualità e la competenza del personale impiegato, con competenze linguistiche di primo rilievo, certificate da corsi universitari e da master regionali.

Al fine di migliorare e verificare l’offerta verrà somministrato ai visitatori un questionario di gradimento (che rimarrà anonimo), sui servizi turistici offerti con lo scopo di poter misurare la soddisfazione della clientela.

All’esterno dell’infopoint sarà posta una lavagna con gli eventi più importanti dei giorni della settimana, una vetrina per la movida della città e dei dintorni che anche i passanti potranno tenere d’occhio.

 

b.  Sito Internet

sitoUn buon infopont deve essere corredato da un sito turistico, che deve fornire un supporto informativo a tutti coloro che, turisti e non, vorrebbero conoscere meglio le peculiarità del luogo.

L’infrastruttura deve essere composta da articoli riguardanti le particolarità del territorio, le informazioni per raggiungere i luoghi di interesse turistico, la descrizione dei luoghi archeologici e storici, le curiosità, gli usi e costumi della gente e le informazioni enogastronomiche.

Un’area deve essere dedicata alle strutture ricettivo-alberghiere, che potranno pubblicare i loro contenuti e usufruire di questa ‘vetrina’ gratuitamente, sia attraverso le informazioni della propria pagina su Tripadvisor, sia attraverso il sistema di prenotazione booking.com con milioni di utenti al mondo.

Nella homepage vi devono essere anche due aree in evidenza, una con gli eventi di interesse turistico futuri, ed un’altra in cui si pubblicano alcune news del territorio che si intende portare all’attenzione del turista.

Il sito sarà realizzato interamente in modalità multilingue: italiano, inglese e tedesco e russo; sarà cura del personale che lavorerà all’infopoint monitorare le informazioni giornaliere, aggiornando anche le pagine degli eventi.

La presenza di un innovativo sistema di prenotazione on-line permette la gestione e la registrazione agli eventi, con la possibilità di pagamento anticipato online.

c.   Wireless gratis

wifiUna delle caratteristiche più innovative sarà quella di realizzare un HotSpot, ossia un punto di accesso ad Internet aperto al pubblico, utilizzando tecnologie wireless ovvero senza fili.

Si potranno studiare molteplici soluzioni, da quella che consente un accesso gratuito a chiunque per un massimo di 1 ora al giorno per device, a quella che permette di collegare il wireless alla fruizione dei parcheggio a pagamento.

All’accesso l’utente verrà reindirizzato sulla pagina del sito Internet turistico, in modo da poter veicolare gli utenti alla fruizione dei servizi offerti.

d.  Biblioteca

Biblioteca_spiaggia2Si potrà anche realizzare, in collaborazione con la biblioteca cittadina, una sorta di “mini biblioteca”, che darà la possibilità di prendere in prestito gratuitamente i libri messi a disposizione.

Il servizio potrebbe essere fruito attraverso il sistema di prestito stesso della biblioteca con l’utilizzo della tessera unica.

Un modo diverso di pensare al mare, non solo sole e divertimento ma anche cultura, un’attenzione per chi adora rilassarsi in spiaggia con un’appassionante lettura .

e.   Biblioteca Multimediale

kindleUno dei servizi che proponiamo di offrire, unico in tutta Italia nel suo genere, sarà quello di noleggiare gratuitamente, attraverso il versamento di una piccola cauzione, un Kindle.

Il suo schermo a inchiostro elettronico assomiglia alla carta stampata e permette di leggere con la stessa facilità. Gli schermi opachi dei dispositivi di lettura Kindle non sono retroilluminati ma riflettono la luce proprio come la carta, così si può leggere senza fatica anche in pieno sole. Con un peso di 170 grammi, Kindle pesa meno della maggior parte dei libri tascabili e pesa la metà di molti tablet LCD, questo lo rende facile da trasportare e comodo da tenere con una mano sola per lunghi tempi di lettura.

Sono disponibili più di 2 milioni di libri, di cui oltre 50.000 in italiano, tantissimi bestseller e le ultime novità, centinaia i titoli gratuiti, tra cui le opere di grandi autori come Luigi Pirandello, Italo Svevo, Gabriele D’Annunzio, Edmondo De Amicis e altri ancora.

f.    Noleggio bici

biciNon può mancare, in un mondo che pensa sempre più all’eco-sostenibilità, il noleggio per le bici.

Il litorale sardo è caratterizzato da spiagge a tratti ampie e sabbiose, a tratti sassose, con qualche promontorio roccioso, e da un entroterra composto da ampia macchia mediterranea. Tipico il clima estremamente mite, poco piovoso e molto soleggiato e i villaggi archeologici siti in aperta campagna o le Chiese campestri che ispirano sempre una bella passeggiata in bici, sfruttando in particolare le piste ciclabili presenti.

Per chi vuole godere con calma questi territori, c’è la possibilità di attraversare sentieri per trekking o mountain bike, tra ulivi e vigneti coltivati a fasce su terrazzamenti che discendono verso il mare.

Mission

Lo spirito è quello di rendere il nostro territorio un luogo accogliente e vivibile, in un’unica parola “attrattivo” non solo per coloro che vengono a trascorrere le vacanze ma anche per gli stessi cittadini.

Le risorse che proponiamo di condividere vanno dal wi-fi libero, ai servizi di Info-point aperti tutto l’anno, al personale adeguato sino al “fare rete” tra i vari operatori del settore… solo per citare alcuni esempi da tenere in considerazione.

Vorremo essere un piccolo scrigno di conoscenze del nostro territorio, del patrimonio materiale e immateriale dei luoghi.

Siamo convinti che il visitatore desidera vivere il proprio viaggio come un’esperienza di vita e che ricerca le emozioni che solo l’operatore, il professionista e la guida locali, veri conoscitori esperti dei luoghi, possono garantirgli.

Il viaggio non dovrà essere solo la visita al monumento ed all’opera d’arte, ma il vissuto di un altro luogo costituito dall’identità antropologica e caratteriale, dovrà essere unico ed irripetibile.

Siamo spinti da una passione. Senza passione non si può fare accoglienza, si può solo ospitare, fornire alloggio, dare informazioni ma è qualcosa di ben diverso da “accogliere” e creare un’atmosfera che regala emozioni.

Senza passione non si può creare una rete tra gli operatori, perché non si riesce a contagiare gli altri, a trasmettere l’entusiasmo che tutti dovrebbero avere per capire che si può cominciare a collaborare, anche se si è concorrenti, si può e si deve fare squadra…. per il nostro territorio.

 

“Un luogo accogliente ti inviterà a restare……”

 

Danilo, Gianni e Silvia.

Annunci

logoL’idea di un sito turistico dedicato al territorio di Sorso nasce quasi per caso dopo aver assistito ad una delle tante conferenze sul turismo, durante la quale mi sono posto una domanda: possibile che non si riesca a realizzare un portale che descriva le bellezze del territorio sposando quella che è la filosofia free?

Da lì in poi è stato un continuo susseguirsi di idee e studi del settore, prendendo d’esempio i più grandi portali turistici delle città d’arte e di quelle balneari, analizzandone i pregi ed evidenziandone i difetti al fine di realizzare quello che è il primo portale turistico in Italia intramente realizzato dai cittadini.

Occupandomi per lavoro di project managament ho da subito realizzato un piano di progetto che illustrasse ciò che avevo in mente di costruire, come lo avrei fatto, quali erano i requisiti, chi erano gli attori e quali sarebbero state le azioni propedeutiche, rivolte alla pubblica amministrazione, per poter migliorare la qualità dei servizi turistici percepiti.

La struttura è in continua evoluzione, e varia sulla base dei consigli e dei suggerimenti del cittadino; è composta da articoli che raccontano le particolarità del territorio, che serviranno da primo approccio per il “turista”, allo scopo di ammaliarlo e conquistarlo, attraverso la descrizione dei luoghi storici ed archeologici, l’enogastronomia, la natura, il territorio, lo sport, la musica e gli eventi.

La novità e la differenziazione rispetto agli altri portali turistici, sia in termini di costi (enormi), sia in termini di approccio, è il fatto che gli articoli non sono delle mere descrizioni, bensì sono redatti da persone normali, che raccontano delle particolarità della propria terra attraverso i propri occhi, trasmettendo emozioni ed evocando curiosità positiva negli altri; tutto questo con grande passione ed attaccamento alle proprie origini, senza ricerca di interessi economici o di gloria personale.

Nel sito è presente anche un’area dedicata alle strutture ricettivo-alberghiere e della ristorazione, che potranno mettersi in mostra gratuitamente, e saranno stimolate, data l’integrazione della pagina con i portali Tripadvisor e Booking.com, a competere tra loro per poter raggiungere un feedback migliore, evidenza di qualità del servizio offerto.

Le principali caratteristiche che compongono il sito turistico fanno sì che lo stesso risulti innovativo e modulare, fornendolo di quelle caratteristiche “social” di cui ogni sito dovrebbe essere dotato. In particolare sono presenti i collegamenti agli account Twitter, Facebook, Flickr che permetteranno di divulgare i contenuti del sito e renderli facilmente accessibili, amplificandone la visibilità e fornendo l’opportunità di commentarli attraverso il proprio account Facebook.

La grafica ricorda i colori del mare ed il tema utilizzato colpisce il visitatore per la sua bellezza e semplicità, mentre l’utilità di gestione della multi-lingua lo rende fruibile anche dal turista europeo.

Una pagina è dedicata alle indicazioni su come raggiungere Sorso, scegliendo lo stesso sulla base della tipologia di mezzo utilizzato. Una mappa interattiva permette di evidenziare i maggiori punti di interesse quali spiagge, siti archeologici, monumenti, indicazioni stradali e tanto altro ancora, consentendo al cittadino di aggiungere informazione degli stessi o di crearne di nuovi per una costante evoluzione.

E’ presente anche un’area eventi, sempre aggiornata con gli eventi futuri, che mette a disposizione una geo localizzazione, condita da foto, descrizioni, un modulo informazioni e la possibilità di gestione e prenotazione dei ticket dell’evento, diversificati per tipologia e prezzo.

L’ultima novità è stata l’introduzione di un glossario sorsense sfruttando l’esperienza di scrittori locali e dando l’opportunità al visitatore di poter aggiungere termini e luoghi comuni, al fine di formare il più grande archivio della lingua su internet.

Tra i “work in progress” ci sono un corso per “imparare a fare Lu Tondu”, un concorso fotografico per completare la galleria fotografica del sito e la traduzione dell’intero sito in lingua sorsense.

Affinchè il progetto continui ad evolversi c’è sempre bisogno del contributo dei cittadini, che in questi primi mesi è stato davvero ottimo, segno che ancora oggi c’è chi ha piacere nel fornire il proprio contributo a beneficio della comunità, sintomo che ben si è appreso il concetto che i primi turisti della nostra terra siamo proprio noi.

Per info e contatti http://www.sorsoturismo.it sorsoturismo@gmail.com

Il Project Manager

Danilo Cadeddu

L’Italia che verrà

Dopo diverso tempo che non scrivevo sul mio Blog, ho deciso di riprendere affrontando un tema sull’Italia che verrà, ed in particolare su che cosa andrebbe fatto affinchè il nostro paese tornasse a splendere.
I punti salienti sono principalmente:
i tagli ai costi della politica; la riduzione ed ottimizzazione dei costi nella PA; la detassazione del lavoro; la riduzione della pressione fiscale, il rilancio dell’economia.
Purtroppo molti di questi punti sono interdipendenti fra loro, perciò non è così semplice affrontarli se non si adotta una buona strategia, vediamo un pò quali potrebbero essere le priorità:

1 innanzitutto bisogna ridurre la pressione fiscale, uniformandola tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, al massimo dovrebbe attestarsi tra il 35 ed il 40% e non deve essere composta da diverse tipologie(iva, irpef, ecc.) ma da una unica tassazione che ne semplifichi il pagamento e la relativa individuazione. Tutto ciò al fine di generare maggiori disponibilità di moneta che possa essere introdotta nel mercato attraverso i consumi, generando così un aumento dei consumi e del PIL.

2 Il seocondo punto da affrontare è la detassazione del lavoro. Mai in Italia come oggi si vive la precarietà del lavoro e la difficoltà da parte delle imprese di poter assumere del personale, tra l’altro questo genera un aumento del lavoro nero che contribuisce alla diminuzione delle entrate dello stato. Una delle ipotesi potrebbe essere di detassare in generale il costo dei contributi del lavoratore a carico dell’azienda, con un abbattimento forte iniziale ed una progressiva crecista negli anni a venire, da rivalutare dopo 5 anni in base ai risultati ottenuti.

3 Per il rilancio dell’economia è già sufficiente sviluppare i punti precedenti, ma sono convinto che con un nuovo sistema fiscale, come ad esempio quello da me proposto tempo addietro , possa contribuire ad aumentare il gettito fiscale destinato agli incentivi per le assunzioni e far crollare il mercato sommerso.

4 Un taglio ai costi della politica è essenziale, innanzitutto vanno ridotti i costi dei partiti, attraverso un nuovo sistema del calcolo dei finanziamenti dello stato e della rappresentanza della democrazia al loro interno, in un articolo precedente ne parlo ampiamente , ma anche attraverso le rinunzie a tutta una serie di agevolazioni che minano ed aumentano la distanza tra eletto ed elettore

5 L’ultimo argomento da affrontare è la riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione. In questi anni abbiamo assistito a dei tagli sempre maggiori, ma nel modo sbagliato, e cioè con tagli esclusivamente lineari; è come dire che se in un albero vi sono dei rami secchi, io non comincio a tagliere quelli, ma tagliassi tutto alla stessa altezza indistintamente. Ecco questo è quello che è avvenuto negli ultimi anni. La riduzione può passare attraverso l’eliminazione delle province e l’attuazione delle unioni dei comuni, che non comportano un aggravio nelle spese pubbliche. Inoltre le risorse che non andrebbero agli enti intermedi servirebbero a rimpinguare le casse dei comuni, che in questi anni hanno visto una sempre maggiore diminuzione delle risorse a loro diminuzione e pertanto dei servizi offerti.
Una congrua fetta dei costi della PA viene dai “manager” che a prescindere dal loro risultato vengono pagati con cifre esorbitanti, credo che bisogni scindere i loro stipendi con una parte fissa ed una variabile in base ai risultati ottenuti, premiando perciò i meriti e non “le nomine”.

Questi sono solo alcuni, ma anche altre questioni vanno affrontate in Italia quali ad esempio la legge elettorale e trasformazione del senato nella camera federale, la legge sulle intercettazioni, la riforma della giustizia, quella della scuola e delle università, abolizione dell’IMU sulla prima casa.
Credo e sono convinto che iniziando già solo con i primi 5 punti vedremmo finalmente rinascere la nostra Italia, sempre sminuita dagli altri stati europei, ma sempre pronta a rimettersi in gioco

Prima o poi arriva il momento in cui si pensa di mettere su famiglia e di comperare casa, anche se con i tempi che corrono, con il costo della vita sempre più caro e con l’introduzione dell’IMU il mercato immobiliare subirà una svalutazione di circa il 20% nei prossimi mesi.

I passi da fare prima di arrivare al cosiddetto rogito(atto definitivo di acquisto della casa) sono tanti e se non li si affrontano con le dovute attenzioni i rischi di subire truffe o di perdere tanti soldini è dietro l’angolo. Il primo passo che vi troverete a fare è la scelta dell’immobile, oramai i siti sono tanti e sia su subito.it che cercando su google si trovano svariate offerte ai prezzi più disparati; scegliete già in anticipo i parametri essenziali: metri quadri, vani, servizi, tipologia, città e zona, prezzo massimo. Una volta che abbiamo filtrato sulla base della nostra scelta non dobbiamo far altro che confrontarli obiettivamente scegliendo solo quelli con foto, che già vi danno un’idea dell’immobile, ed in secondo luogo visionarli.

Se tra le varie offerte avete trovato qualcosa di vostro interesse(il consiglio è di trovarne sempre più di 2) non vi resta altro che chiedere maggiori informazioni non meglio specificate negli annunci. Discorso agenzia: considerate che per legge, se un agente vi mostra la casa e poi voi concludete l’affare da soli o con altra agenzia, al primo agente spetta il diritto di agenzia(in media il 3%del prezzo di vendita), perciò è sempre meglio visionare case senza intermediari, per ottenere un buon risparmio che ci lasci margine di trattativa; ovviamente laddove non possibile, nel caso vi sia un contratto esclusivo con l’agenzia(oramai non lo fa più nessuno) dovrete fare sempre bene i conti.

Un consiglio essenziale: mai farsi vedere innamorati dell’immobile, sia perchè non vi permetterà di trattare sul prezzo, sia perchè rischierete di essere acciecati e non valutare attentamente l’immobile. Cosa e come scegliere? Prima di tutto l’anno di costruzione fa la differenza, perchè se la costruzione è recente sarà fatta in base alle norme vigenti, e quindi anche sarà certificata anche per gli impianti elettrici e di riscaldamento. Nel caso la costruzione fosse datata periò è importante verificare gli impianti elettrici e  idrici; di solito dalle placchette ci si accorge dell’età dell’impianto elettrico, mentre per l’idrico dovrete testare tutti gli scarichi per evitare odiose noie successive. Sono degni di attenzione anche gli infissi, per un risparmio in termini energetici, si alle finestre con doppi vetri, no alle vecchie tipologie che andranno sostituite, in quanto si ripagheranno da sole in qualche anno grazie al risparmio energetico. Verificate anche le murature, alla ricerca di zone umide o ammuffite, che sono indice di infiltrazioni; guardate anche dietro i mobili, potrebbero averle nascoste…

Come capire se il prezzo di richiesto è corretto?  Beh innanzitutto guardate quanto costano altri immobili della stessa tipologia in zone limitrofe, sia nuovi che usati, tabilendo una media al metro, che moltiplicata per i metri quadri commerciali della casa vi darà il suo valore. E’ importante che i metri commerciali risultino in qualche documento, o siano rilevabili dalla planimetria catastale, il rischio è di valutare eccessivamente o negativamente l’immobile.

Avete valutato tutte le case e ve n’è una che vi interessa in particolare, che fare? Nel caso di agenzia la stessa vi dirà che c’è già una trattativa in atto, lo fanno tutte  per fare in modo che arrivi un’offerta e buona, quindi non fatevi prendere dalla fretta e fate la vostra offerta al ribasso, male che vada ci sarà una contro-offerta del venditore..  Se vi richiedono un’offerta scritta attraverso il modulo dell’agenzia fate molta attenzione, perchè punto 1° è vincolante solo per voi, quindi il venditore vi può tenere sulle spine se non date una validità alla stessa(fatelo e per non più di 7 giorni) e 2° nel caso di ritiro perderete la caparra, anche se vi fosse un problema non segnalato, attenzione perciò a tutte le clausole…. Quindi prima di farmi qualsiasi offerta scritta dovreste già sapere se vi sono possibili ipoteche(visura ipotecaria dell’immobile), problemi edilizi(licenza edilizia), problemi di catasto(la planimetria catastale deve coincidere con lo stato di fatto); se non vi volessero dare i documenti in questione dubitate, perchè chi vuol vendere fornirà tutto senza problemi e subito.  Se vi fosse qualcosa di diverso rispetto ai documenti va sempre segnalato nell’offerta specificando che il tutto va sanato entro una certa data, tutelarsi sempre.

E’ andato tutto bene, la vostra proposta è stata accettata, è ora di fare il cosiddetto “compromesso”, che non è altro che una trascrizione dell’offerta ma che è vincolante sia per voi che per il venditore, in quanto se ci si tira indietro dall’affare si perde la caparra controfirmatoria, o nel caso di ripensamento del venditore sborserà il doppio della caparra. Se era importante sapere tutte le regolarità dell’immobile all’atto dell’offerta qua lo è ancora di più, alcune clausole vi serviranno per tutelarvi, ve ne cito alcune:

1     arredi inclusi ( vedi allegato n. 1 con foto ed inventario di mobili, complementi, quadri ed elettrodomestici ) — da inserire nel caso siano inclusi gli arresi.
2    clausola indicante il fatto che l’immobile è libero da condominio ed eventuali spese condominiali devono essere in regola, sia quelle arretrate che quelle straordinarie — da variare nel caso vi sia condominio.
3    l’acquisto dell’immobile è subordinato all’approvazione del mutuo da parte dell’istituto bancario. — per tutelarvi nel caso non vi venisse concesso il mutuo.
4   alle disposizioni delle norme e dei regolamenti urbanistici ed edilizi, come evidenziato dalle certificazione degli impianti che verranno consegnate al rogito.
Al compromesso seguirà, nel caso di richiesta mutuo, la trafila burocratica da parte dell’istituto bancaria, che vi chiederà di tutto e di più, tutto al fine di tutelare i vostri interessi(in particolare con la perizia di un geometra) ed i loro(riscontrando se riuscirete a reggere le rate). Molto importanti sono anche le polizze, vi consiglio di fare preventivi, non siete obbligati a farle in banca, meglio dalle compagnie assicurative; ne esistono di diversi tipi, quella obbligatoria è quella incendio sull’immobile, mentre quella sulla vita, meglio per entrambi i coniugi se siete in due, non è obbligatoria ma a mio avviso è essenziale(fatela a capitale variabile e non costante con premio annuale). Una volta ultimata siete pronti per il rogito, atto notarile al termine del quale vi verranno consegnate le chiavi della casa e con il quale siete ufficialmente i padroni di casa

 

 

Quello di cui vi vorrei parlare oggi è come viaggiare al meglio in aereo con i propri bambini al seguito.

Non è infatti cosa di poco conto, ma non è nemmeno una situazione troppo complicata se si conoscono dei piccoli “trucchetti”, evitando così spiacevoli sorprese giunti all’eroporto.

Iniziamo con il dire che i problemi più grossi li si incontrano quando si vola con i vettori low cost, soluzione che le famiglie con bambini prediligono, anche per il fatto che quando i propri figli hanno più di due anni il prezzo del biglietto è lo di un adulto.

Sia Ryanair che Easyjet inoltre pongono dei limiti ancor più restrittivi, infatti per i bagagli a mano non bisogna eccedere le dimensioni indicate sul sito ed i 10kg a bagaglio; ricordate che anche il bambino ha diritto ad un bagaglio con gli stessi limiti degli adulti, evitate però di avere ulteriori borse per i cambietti o simili, le stesse vengono considerate ulteriore bagaglio, perciò o lo si mette dentro il bagaglio principale oppure si pagherà una penale aggiuntiva(attorno ai 50 euro).

Un vantaggio invece riguarda il fatto che il passeggino non è considerato bagaglio, e pertanto lo si può portare sino alla scaletta dell’aeromobile e vi verrà restituito non appena sbarcherete sempre vicino alla scaletta. Il mio consiglio è portatelo!!, male che vada lo lascerete in albego. Se invece, come credo, girerete parecchio la città nella quale andrete, il passeggino sarà molto comodo, non solo per risparmiarvi la fatica di dover prendere in braccio il bambino, ma anche perchè allo stesso potrete poggiare borse ed oggetti.

Ricordate che per chi esegue il check-in on-line(la maggiorparte delle persone che vogliono risparmiare con i low cost) dovrete far apporre al passeggino l’apposita etichetta da parte degli operatori della compagnia allo sportello, ovviamente gratuitamente.

Il bambino deve avere inoltre il documento di identità, che non è altro che un certificato di nascita al quale nel retro è stato apposto dalla questura un visto con l’indicazione delle persone autorizzate ad accompagnarlo all’estero; per ottenerlo servono dai 15 ai 20 giorni, perciò preparate tutto per tempo.

Una cosa da non sottovalutare sono le tessere sanitarie, che vanno sempre portate, per poter beneficiare dell’assistenza sanitaria gratuitamente, vi consiglio anche di portare qualche medicina, perchè per chi avrà difficoltà con la lingua straniera non sarà semplice spiegare che si vuole una aspirina; portate tachipirine, termometro, enterogermina, collirio o qualsiasi altra medicina di cui il vostro piccolo abbia bisogno.

E’ consentito inoltre portare a bordo, oltre i bagagli, una piccola merendina ed una bevenda, non eccedete in questa, un succo o una bottiglietta d’acqua vanno bene, il rischio è che non ve la facciano portare a bordo, inoltre è possibile che ai controlli di sicurezza vi chiedano di assaggiare il liquido.

Il bambino deve fare i controlli di sicurezza come i genitori, evitate perciò di vestirlo con cinte o giocattoli nelle tasche, non fatelo nemmeno correre mentre passa al controllo, altrimenti suona l’allarme e per il bimbo è prevista ahimè una perquisizione come i grandi.

Un altro consiglio che mi sento di darvi, soprattutto se viaggerete in periodi invernali, è di portare con voi una copertina, perchè se porterete in giro il bambino con il passeggino, non muovendosi risentirà di più del freddo. Per evitare che questa aumenti il peso della valigia potrete poggiarla sul bimbo in aeroporto.

Se invece il periodo in cui viaggerete sarà quello estivo non scrordate le creme solari protettive(50 o 30) ed almeno un cappellino, in quanto i bambini sono più sensibili agli eritemi solari..

Spero questi miei consigli vi possano tornare utili, ora non vi resta altro che ricercare un viaggio e prenotare le vostre vacanze

 

Ebook  

 

Quello di cui oggi vi parlerò è un ebook che ha contribuito a cambiare in meglio la mia vita. Spesso i miei amici mi chiedono “ma come fai a fare tutte queste cose?”; semplice ho imparato un metodo che mi permette di ottimizzare i tempi della mia vita, sfruttando i ritagli di tempo ma soprattutto migliorando la quantità e la qualità di quello che si riesce ad apprendere. 

I risultati parlano chiaro, da quando ho appreso questo metodo sono riuscito a realizzare uno dei miei sogni, laurearmi, titolo che ho guadagnato si con sudore ma anche grazie a questo metodo, che ho applicato allo studio e che mi ha permesso di terminare tutto il ciclo di studi in 2 anni e mezzo. 

Grazie alla ottimizzazione del tempo inoltre riesco a sfruttare i ritagli che prima consideravo tempi morti; ad esempio se mi trovo in coda ad uno sportello o in aeroporto mentre aspetto un areo, riesco a leggere dei libri oppure portare avanti la mia formazione personale, e questo solo perchè quello che riesco a fare in mezz’ora è almeno di tre volte superiore a quello che riuscivo a fare in precedenza. 

Sapete poi cosa vuol dire risparmiare tempo nella lettura di qualcosa? Avere più tempo libero per fare altro, e ne è un esempio la mia vita, nella quale riesco a far convogliare contemporaneamente gli impegni lavorativi, familiari, sportivi,  politici, gli hobby e la lettura. 

Pensa peraltro che il metodo è veramente semplice da apprendere e che con l’utilizzo costante potrai superare anche di 3 volte l’apprendimento. 

Allora cosa aspetti? Vuoi ottimizzare anche tu i tempi e migliorare la propria vita? Prova subito questo ebook e non te ne pentirai!!!

Mi raccomando lascia anche tu un feedback, di modo che anche gli altri possano sapere come è cambiata in meglio la tua vita

 

 

Oggi affronteremo il tema delle pay TV, in quanto oramai una famiglia su due ne usufruisce, ma non tutti sanno che si può risparmiare ed anche parecchio, basta sapere come fare.

La soluzioni sono diverse, bisogna innanzitutto capire a che tipo di pacchetti vorreste abbonarvi, per farvi un esempio io seguo il calcio ma a mia moglie piacciono i documentari e le serie tv, mentre mio figlio vuole i cartoni..

Nel mio caso ho fatto in questo modo: per il calcio, potendo rinunciare al calcio straniero e volendo seguire solo il calcio italiano e le coppe ho fatto un abbonamento a mediaset premium per il solo calcio, prezzo 19 euro. Per le serie tv ed i documentari, essendo l’offerta di mediaset premium scarsa ho preferito un abbonamento a sky ai soli tre pacchetti documentari, serie tv e cartoni al prezzo di 22 euro. Totale delle offerte sottoscritte 41 euro, mentre con il solo Sky avrei speso 49 euro al mese…

Queste offerte promozionali di solito valgono un solo anno, perciò allo scadere pagherete il prezzo superiore(dai 10 ai 20 euro), ma anche in questo caso bisogna giocare d’astuzia, infatti circa 1 mese e mezzo prima della scadenza faremo richiesta ufficiale di disdetta di abbonamento alla scadenza naturale(lettera su http://www.senzasoldi.com/tutela-ai-consumatori/lettera-di-disdetta.html). Verrete contattati dopo circa 5 giorni da un operatore che vi chiederà quale sia il motivo, ovviamente voi direte che il motivo è solo economico e che se l’offerta non sarà come quella attuale passerete ad altra pay tv, vedrete che molto probabilmente vi prorogheranno il tutto per un altro anno. Mi raccomando siate impassibili perchè tenderanno a farvi altre proposte, ad esempio al nuovo prezzo maggiorato vi vorranno aggiungere un pacchetto gratis, valutate voi se è conveniente, ma a mio avviso è meglio dire che non siete disposti a spendere tanto e che preferireste non vedere nessun canale che spendere così tanto.

 

Non vi rimane altro che godervi la vostra pay tv!!!

Con la crisi che avanza oggi giorno è sempre più sentita la problematica di fare economia domestica.

Per questo motivo vorrei darvi qualche piccolo consiglio che possa farvi risparmiare qualche euro.

Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra costi fissi e costi variabili, in quanto mentre sui primi si può ipotizziare un risparmio costante nei mesi, per il secondo il risparmio è solo ipotizzabile.

Quali sono le spese fisse che si hanno in una normale gestione domestica? Tralasciando per il momento l’energia elettrica di cui parlerò successivamente, mi concetrerò in particolare sulle utenze, sia telefoniche che televisive.

Partiamo dalla telefonia e la ADSL; il mio primo consiglio per risparmiare è quella di utilizzare il telefono fisso esclusivamente per internet e per ricevere chiamate, mentre il cellulare dovrà essere utilizzato per tutte le chiamate in uscita.

Per quanto riguarda la ADSL prima di tutto dovrete confrontare le varie tariffe in quanto cambiano molto spesso, principalmente FASTWEB, TISCALI, INFOSTRADA, mentre è da evitare Telecom perchè vi costringerà a pagare il canone telefonico; le differenze tra una tariffa e l’altra sono di pochi euro, perciò bisogna verificare all’atto dell’attivazione(mediamente passano 15 giorni per essere on-line). La prima cosa su quale risparmiare è il router wireless, evitate di prenderlo a noleggio, sarà un costo aggiuntivo che farà solo aumentare le spese. Ad esempio un router ottimo lo si trova già a 60 euro e ha una durata di parecchi anni, mentre a noleggio costa circa 3 euro al mese, cioè in 1 anno 36 euro, da cui è facile evince che in due anni avrete già superato i costi di acquisto.

Il secondo consiglio riguarda invece l’offerta, di solito è limitata ad 1 o 2 anni, non preoccupatevene, infatti circa 1 mese e mezzo prima della scadenza dell’offerta ricontrollerete le offerte sul mercato e manderete lettera di disdetta al vostro gestore, se quest’ultimo terrà a voi(lo fanno quasi tutti) vi contatterà per chiedervi la motivazione, voi a quel punto dovrete giocare d’astuzia giustificandola con una offerta nettamente migliore di un altro gestore, vedrete che vi faranno una controproposta, di solito prolungando l’offerta attuale per un altro anno; se così non fosse nessun problema cambiate gestore!!

Non rimarrete nemmeno un giorno senza linea, infatti appena disattiveranno la ADSL di un gestore immediatamente subenterà il nuovo, bisognerà solo riconfigurare il router(le guide sono presenti sui siti dei gestori, ma se avete qualche problema non esitate e contattatemi.

Ecco un esempio dell’offerta attuale di Fastweb:

 

Fastweb

Per quanto riguarda la fonia, come detto prima, la scelta ricadrà sulle tariffe flat che sono abbastanza competetive e comprendono minuti, messaggi ed internet gratis.

I gestori che fanno le migliori offerte sono WIND e TRE, ma date uno sguardo anche a Vodafone e Tim perchè al competizione è agguerrita, ve la dovreste cavare con circa 10 euro al mese, valutate bene in anticipo quante telefonate effettuate, per calcolare esattamente la tariffa migliore per voi, infatti solitamente tutto quello che farete fuori fascia costerà abbastanza.

Anche in questo caso vale il discorso della scadenza(1 o 2 anni), infatti le promozioni valgono solo per i nuovi clienti, ma questo sistema è facilmente aggirabile, difatti basterà passare ad altro gestore(avviene tutto in 5 giorni lavorativi) e non appena ciò sarà avvenuto potremmo ritornare al nostro vecchio gestore per aprofittare delle tariffe riservate ai nuovi clienti, tutto ciò legalmente

 

 

L’argomento di cui vi parlerò oggi, in merito al risparmio sull’economia domestica, è l’energia elettrica, che viene spesso sottovalutata mentre in realtà è quella che più incide sulle spese mensili.

Iniziamo con il dire che ci sono diversi piccoli accorgimenti che possono far risparmiare tanti soldini e che possono contribuire ad un risparmio energetico di cui beneficia anche la natura.

Analizziamo inizialmente quella che è la spesa più onerosa in termini elettrici, e cioè il boiler; infatti per riscaldare l’acqua una resistenza interna scalda l’acqua sinchè la temperatura predisposta non viene raggiunta, alchè si spegne finchè la temperatura minima non provoca la riaccensione della resistenza. Già il principio ci fa capire che giornalmente la resistenza si accende e si spegne diverse volte e che per alimentare la stessa il consumo energetico non è dei più bassi. Un primo consiglio è quello di non mettere lo scaldabagno elettrico all’esterno ma all’interno, infatti la minore temperatura esterna in inverno contribuisce, attraverso lo scambio di calore, a diminuire la temperatura dell’acqua e quindi ad un consumo più elevato.

Come si può fare per ridurrre i consumi allora? Semplice, l’acqua calda solitamente servirà per un range di tempo mattutino(diciamo dalle 7 alle 9) ed eventualmente la sera dopo il lavoro(dalle 18 alle 22); perchè allora lasciare acceso per tutte le 24 ore questo elettrodomestico? Si può quindi procedere con due soluzioni, in base all’utilizzo che ne dobbiamo fare: infatti per una accensione in determinati orari costante tutti i giorni basta un semplice temporizzatore(costo 8 euro circa) da anteporre alla presa elettrica, mentre per una articolazione diversa giorno per giorno o tra giorni lavorativi e festivi si può anteporre allo scaldabagno un programmatore del costo di circa 50 euro.

Vi assicuro che il risparmio sarà assicurato e sostanzioso, e per averne da subito i benefici in bolletta ricordate di comunicare la nuova lettura del contatore, infatti la bolletta viene calcolata sui dati ipotizzati sulla base dei consumi dell’anno precedente, a cui ogni 6 mesi viene fatto un conguaglio.

Gli altri consigli abbastanzi scontati sono quelli di usare lampadine a basso consumo ed elettrodomestici classe A, infatti non utilizzarli vi farebbe innalzare la spesa, mentre con i soldi risparmiati si coprirebbero abbondantemente le spese degli apparecchi.

Altro risparmio si può ottenere spegnendo gli apparecchi invece di lasciarli in stand-by, infatti la maggior parte dei moderni elettrodomestici  quando hanno la spia rossa accesa consumano ugualmente energia; per ovviare a ciò sarebbe meglio acquistare una presa elettrica multipla cui collegare gli elettrodomestici, infatti spegnendo l’interruttore della presa si potrà annullare del tutto il consumo elettrico degli apparecchi.

Se poi siete come la stragrande maggioranza degli italiani avete il contratto Enel con fascia bioraria, perciò il vostro consumo nei giorni festivi o dal lunedi al venerdi dalle 19 alle 8 è diverso da quello effettuato in fascia diurna(più del doppio rispetto alla prima), perciò è indicato utilizzare ad esempio lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro in queste fascie piuttosto che nella fascia 1.

Per le lavatrici è indicato inoltre l’utilizzo a basse temperature, infatti un lavaggio in lavatrice a 90°C consuma quasi il doppio di energia di uno a 60°C.

Bene da oggi grazie a questi consigli potete tenere a bada la vostra gestione domestica

Quello di cui parliamo oggi è il cosiddetto businness del terzo millennio: il fotovoltaico. Ma quanto si guadagna effettivamente con un  impianto fotovoltaico domestico o residenziale? Porterò come esempio un impianto da 6kW, il minimo per essere certi di avere margini, infatti con 3kW a mala pena si riescono a coprire i costi della propria bolletta energetica. 
Diciamo che quindi il nostro consumo sarà interamente coperto dall’impianto, che può essere di 3 tipi, integrato, semi integrato o su supporti; in base alla nostra scelta sarà diverso il valore pagato dal GSE, maggiore per gli integrati. La collocazione geografica è molto importante, infatti più si va verso sud più aumenta il rendimento dell’impianto; è importante anche l’esposizione, infatti il sole nasce ad est e tramonta ad ovest passando per sud, da cui ne deriva che il miglior impianto è quello esposto a Sud e a Sud-Est.
1) ANALISI TECNICO-ECONOMICA DELL’IMPIANTO
Un piccolo impianto fotovoltaico residenziale permette di ricavare un buon guadagno grazie all’autoconsumo dell’energia. Di conseguenza, il tempo di rientro è particolarmente basso per il Centro Italia nel caso uno realizzi l’impianto utilizzando un capitale proprio. Nel caso del Nord Italia, si consideri un guadagno di circa il 20% minore a causa della minore insolazione e, nel caso del Sud Italia, di circa il 20% maggiore.
Ecco un’analisi tecnico-economica dell’impianto in estrema sintesi:
Impianto FV Conto Energia
Potenza 6 kWp Incentivo produzione 0,442  /kWh
Energia prodotta 7.200 kWh/anno Acquisto energia 0,22  /kWh
Energia autoconsumata 100% Vendita energia  —
Caso 1: Investimento Caso 2: Finanziamento
Capitale necessario 30.000 netto Iva Durata 15 anni
Tempo di rientro 6,5 anni Tasso 6%


Confronto fra il caso dell’investimento con capitale proprio ed il caso di impianto realizzato con un finanziamento:
l


 Il precedente grafico fa riferimento alla seguente tabella, che rappresenta il business plan

_________________
(1)
Considerando un decadimento delle prestazioni dell’impianto dello
0,6% / anno.
 (2)
Inflazione annua ipotizzata al 2% e aumento del costo reale
dell’energia del 2%.
 (3)
Inclusivi di manutenzione ordinaria annuale e assicurazione all-risk per 20 anni.

(4)
Tasso di interesse ai valori correnti.

LO “SCAMBIO SUL
POSTO” PER IL FOTOVOLTAICO: COSA È, COME FUNZIONA

Il cosiddetto “scambio sul posto” è un
meccanismo che consente di immettere nella rete elettrica
l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico (o alimentato
da fonti rinnovabili)
ma non immediatamente autoconsumata per poi prelevarla in un
momento successivo per soddisfare i propri consumi.
 

Con una delibera del 9 dicembre 2009, l’Autorità per l’Energia
Elettrica e per il Gas
(Aeeg) ha stabilito che chi
usufruisce dello scambio sul posto può optare fra la vecchia
gestione a credito per gli
anni successivi
di tale energia in surplus e
la liquidazione monetaria
annuale delle eventuali eccedenze, preferibile se volete guadagnare con il fotovoltaico.  



1) SCAMBIO SUL POSTO O CESSIONE IN
RETE?

Lo scambio sul posto è il
regime contrattuale senz’altro più conveniente per chi autoconsuma la maggior
parte dell’elettricità prodotta dal proprio impianto
fotovoltaico o da fonte rinnovabile. Infatti, il guadagno è
in questo caso indiretto, ed è dato dal risparmio sulla
bolletta elettrica, che tipicamente va dai 0,22 €/kWh in su
(potete calcolare il risparmio/guadagno nel vostro caso
specifico semplicemente dividendo la spesa globale delle
bollette di un anno per il numero di kWh consumati nel
medesimo arco di tempo). Per chi invece ha una percentuale
di autoconsumo piccola
o nulla, conviene il regime contrattuale della “cessione in rete” (o
“ritiro dedicato”), cioè della vendita al Gestore dei
Servizi Elettrici dell’energia prodotta, che grosso modo
rende intorno a 0,1

€/kWh
.

2) LA RETE COME UNA GIGANTESCA BATTERIA

Il regime di scambio sul posto è consigliato anche per chi consuma energia
elettrica la notte,
quando il proprio impianto non produce. Infatti,  si
sfrutta la rete elettrica come una batteria di dimensioni
pressoché illimitate. Quando il nostro impianto produce
energia che non consumiamo, la immettiamo in rete, e quando
ci serve energia in eccesso perché ne consumiamo di
più, o quando è notte, possiamo prelevare l’energia immessa
in rete in precedenza, avendo cumulato un “credito in energia” che
può essere utilizzato tranquillamente anche ad anni di
distanza. Si noti che, dal
gennaio 2009, il contratto di scambio sul posto si stipula
con il Gestore dei Servizi
Elettrici
(GSE). In precedenza, veniva stipulato
con il distributore locale (Enel, Acea, etc.). Quindi, gli
attori coinvolti in questo meccanismo sono tre:
l’utilizzatore, il GSE e il distributore locale.

3) QUANTO SI GUADAGNA CON L’AUTOCONSUMO

Lo scambio sul posto,
dunque, rende molto di più
della cessione in rete, ovvero l’autoconsumo
dell’energia prodotta rende molto più della sua vendita: se
l’autoconsumo è al 100%, rende circa il doppio.
Tuttavia può rendere ancora di più, tutto dipende da quanto
voi pagate attualmente l’energia elettrica. Probabilmente,
se siete ancora legati all’Enel e al mercato vincolato, non
la pagherete più di 0,18-0,24
€/kWh (mi riferisco sempre al prezzo tasse
comprese, dato da spesa in bolletta diviso i kWh consumati)
, ma se siete passati a un altro fornitore, o alla
stessa EnelSi
operante sul mercato libero, è probabile che la paghiate
parecchio. In genere, infatti, chi opera sul mercato libero
attira i clienti promettendo loro un prezzo bloccato per 1 o
2 anni, per poi aumentare di parecchio il prezzo una
volta trascorso questo periodo di tempo, per cui a farne le
spese è il cliente.

4) COMPATIBILITÀ CON ALTRI
INCENTIVI

Lo Scambio sul posto è un meccanismo non compatibile né con
la cessione in rete o ritiro dedicato dell’energia né con la
Tariffa onnicomprensiva,
che è una vendita incentivata di energia elettrica, mentre
risulta perfettamente compatibile con il Conto energia per il
fotovoltaico e con i Certificati

Verdi. In particolare, il Conto Energia prevede che
gli impianti fino a 200 kWp che si avvalgono dello
scambio sul posto hanno diritto a una tariffa incentivante
per la totalità dell’energia prodotta, non solo per quella autoconsumata.
La tariffa incentivante è stabilita nelle apposite tabelle
del Conto Energia, a cui rimandiamo. Tale tariffa è erogata
per un periodo di 20 anni
dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimane costante per tutto
questo arco di tempo.

Tipi di
incentivi statali
(non sono in alcun
caso cumulabili fra loro
)
Durataanni Impianti1-20 kW Impianti20-200 kW Impianti200 kW-1 MW Impianti> 1 MW
Conto
Energia solare fotovoltaico
 20 SI SI SI SI
Conto
Energia solare termodinamico
25 NO NO SI SI
Certificati
Verdi(x rinnovab., solare/biomasse escl.)
15 SE >1 MWh/anno SI SI SI
Tariffa
onnicomprensiva* (alternativa a Cert. Verdi)
15 SI SI  SI
(eolico escl.)
NO

*NOTA. La tariffa non
si applica al solare e alle biomasse/biogas, bensì a tutte
le altre fonti rinnovabili.

5) TRATTAMENTO FISCALE DELLO
SCAMBIO SUL POSTO

Nel caso di privati,
condomini ed enti non commerciali
, che utilizzano
l’impianto in regime di scambio sul posto ai soli fini delle
proprie utenze e il cui impianto non superi i 20 kW di potenza,
il contributo in conto scambio non è soggetto
all’imposizione dell’Iva, e non è rilevante ai fini Irpef. Se
l’impianto

è superiore a 20 kW, per questi soggetti l’energia immessa in
rete verrà considerata come ceduta nell’ambito di una attività
commerciale (vendita di energia)  e il contributo in conto
scambio costituirà un corrispettivo rilevante sia ai fini dell’Iva che delle imposte dirette, e dovrà
essere pertanto emessa fattura al GSE. Per le attività commerciali che
hanno impianti di qualsiasi taglia in regime di scambio sul
posto, il contributo in conto scambio costituisce un
corrispettivo rilevante sia ai fini dell’Iva che delle imposte
dirette, e l’utente dovrà emettere fattura al GSE.

Ora non vi resta altro che ordinare il vostro impianto, a tal proposito vi consiglio il sito http://www.consulente-energia.com dal quale ho prelevato la maggiorparte degli studi di settore sopra riportati, vi risponderà personale altamente qualificato che darà qualsiasi delucidazione